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Split Payment: gli elenchi per l’anno 2021

Split payment, pubblicato l’elenco per l’anno 2021 dei soggetti tenuti ad applicare il meccanismo della scissione dei pagamenti.

Split Payment 2021

Il Dipartimento delle Finanze ha reso disponibili sul proprio sito gli elenchi per l’anno 2021 dei soggetti tenuti all’applicazione dello split payment: parliamo di un particolare meccanismo di liquidazione dell’IVA che prevede che, in caso di cessioni di beni e servizi nei confronti delle pubbliche amministrazioni e di altri soggetti specificamente individuati, l’IVA sia esposta in fattura ma versata non dal fornitore, bensì direttamente dai committenti o dai cessionari.

Tale meccanismo, in scadenza a giugno 2020, è stato prorogato con l’ok dell’Unione Europea fino al 30 giugno 2023, data entro cui lo split payment continuerà ad applicarsi a tutte le operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni ed altri enti e società, secondo quanto sancito dall’art. 17-ter de DPR 633/72.

Split payment, i soggetti interessati

I soggetti inclusi nel regime dello split payment sono:

  • Società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri (art. 2359, comma 1, n. 2, c.c.);
  • Enti o società controllate dalle Amministrazioni Locali;
  • Enti o società controllate dagli Enti Nazionali di Previdenza ed Assistenza;
  • Enti, fondazioni o società partecipate per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, dalle Amministrazioni Pubbliche;
  • Società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Pur non essendo incluse, le Amministrazioni Pubbliche sono comunque tenute all’applicazione dello split payment, facendo riferimento all’elenco IPA disponibile sul sito dell’Indice delle PA.

Tutti i soggetti interessati a questo regime, ad eccezione delle società quotate nell’indice FTSE MIB, dovranno segnalare le erronee inclusioni attraverso l’apposito modulo di richiesta, con tutta la documentazione necessaria a supporto.

Analogamente a quanto previsto per lo scorso anno, sul portale Mef sarà possibile effettuare la ricerca delle fondazioni, degli enti o delle società presenti attraverso relativo codice fiscale.

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