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Fondo Garanzia, più semplici i prestiti alle Startup

Fondo garanzia, semplificazioni sui prestiti alle Startup previste dal Decreto Liquidità

Prestiti Startup

Allo scopo di sostenere le nuove necessità delle PMI, sono state introdotte importanti semplificazioni per accedere ai prestiti coperti dal Fondo Centrale di Garanzia, come previsto dal Decreto Liquidità.
Per accedere alla garanzia del Fondo, infatti, le imprese non sono più tenute alla valutazione del merito di credito comunemente prevista: saranno quindi esenti dall’obbligo di versare mezzi propri pari ad almeno il 25% del prestito e non saranno tenute ad inviare business plan e bilanci previsionali.
Le nuove disposizioni si rivolgono alle startup che presentano la domanda di finanziamento dall’8 aprile (entrata in vigore del dl 23/2020).

Fondo garanzia e prestiti alle Startup

Come anticipato, con l’introduzione dell’articolo 13 del dl 23/2020 è prevista l’ammissione alla garanzia del Fondo per prestiti fino a 5 milioni di euro senza valutazione del merito di credito. Ciò comporta anche l’esenzione dal fornire il business plan – da redigere in base ai modelli di valutazione sanciti dagli allegati 7 e 7 bis del regolamento del fondo – ed il bilancio previsionale.
Ancora più importante è l’esenzione dell’obbligo per le imprese di farsi carico con mezzi propri del 25% dell’investimento per accedere alle garanzie.
Inoltre, con le nuove regole i vincoli circa la finalità dell’operazione non risultano più validi. Sarà quindi possibile accedere alle garanzie sia per fini di liquidità che a scopo di investimento.

Fondo garanzia e prestiti agevolati, come accedervi

Per quanto riguarda i prestiti fino a 25mila euro per professionisti e PMI, l’intervento del Fondo garanzia copre il 100% del finanziamento, senza la necessità della valutazione del merito di credito ai fini della concessione di garanzia e con concessione in via quasi automatica.
Le imprese costituite nel 2019 – così come le Partite IVA aperte a seguito del primo gennaio 2019 – possono presentare un’autocertificazione o altra documentazione utile in luogo del bilancio.
Per quanto riguarda i prestiti agevolati di cifra superiore (fino a 5 milioni di euro) concessi con la copertura del Fondo di garanzia, vi sono disposizioni precise circa le imprese nate nel 2019. Nello specifico, pur attestando il tetto massimo di 5 milioni di euro, il prestito non può superare:

– 25% del fatturato relativo all’anno 2019;
– Il doppio della spesa salariale annua del richiedente relativa all’anno 2019 o all’ultimo anno disponibile, oppure i costi salariali previsti per i primi due anni di attività.
– L’utile per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei 18 mesi successivi per quanto riguarda PMI, e nei 12 mesi successivi per quanto riguarda imprese con dipendenti fra i 250 e i 499.

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